Crampes notturne alle gambe: chi è più a rischio e cosa fare per dormire meglio
Svegliarsi nel cuore della notte con un dolore improvviso e lancinante al polpaccio è un’esperienza che molte persone conoscono fin troppo bene. Il muscolo si contrae bruscamente, diventa duro e per alcuni interminabili secondi sembra impossibile rilassarlo.
Le crampi notturni alle gambe possono comparire a qualsiasi età e per ragioni molto diverse. Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma possono disturbare seriamente il sonno, soprattutto quando diventano frequenti.
Capire quali fattori possono favorirle è già un primo passo per cercare di ridurne la comparsa.
Le crampi notturni: di cosa parliamo davvero?
Una crampo muscolare è una contrazione involontaria, improvvisa e generalmente dolorosa di un muscolo. Durante la notte interessa soprattutto i polpacci, ma può coinvolgere anche i piedi o, meno frequentemente, le cosce.
L’episodio può durare pochi secondi oppure diversi minuti. Dopo la contrazione, il muscolo può rimanere indolenzito per qualche tempo.
Le crampi notturni non devono essere confuse con altri disturbi che provocano dolore o disagio alle gambe durante il riposo. La sindrome delle gambe senza riposo, per esempio, è caratterizzata soprattutto da un bisogno irresistibile di muovere le gambe e da sensazioni spiacevoli, piuttosto che da una contrazione muscolare improvvisa.
Quali sono le persone più vulnerabili?
Non esiste un unico profilo.
Le crampi notturni possono interessare persone sane, ma alcuni fattori sembrano aumentare la probabilità che compaiano: l’età, la gravidanza, l’attività fisica intensa, la disidratazione, alcuni farmaci e determinate condizioni di salute.
Anche stare a lungo nella stessa posizione o sottoporre i muscoli a uno sforzo insolito può contribuire al problema.
Per questo è più utile osservare il proprio contesto complessivo che cercare una sola causa.
