Crampes notturne alle gambe: chi è più a rischio e cosa fare per dormire meglio

Gli over 50 in prima linea

Con l’avanzare dell’età, le crampi notturni diventano più frequenti. I cambiamenti fisiologici che accompagnano l’invecchiamento, insieme alla progressiva riduzione della massa muscolare e ad altri fattori legati alla mobilità, possono contribuire alla loro comparsa.

Anche alcune terapie utilizzate più frequentemente in età adulta possono avere un ruolo.

Non significa che una crampo occasionale debba destare preoccupazione. Se però gli episodi diventano frequenti, molto dolorosi o interferiscono regolarmente con il sonno, è opportuno parlarne con un medico.

Le donne incinte, soprattutto dal secondo trimestre

La gravidanza può favorire la comparsa di crampi alle gambe, soprattutto durante il secondo e il terzo trimestre.

L’aumento del peso corporeo, le modificazioni della circolazione e i cambiamenti fisiologici che interessano muscoli e nervi possono contribuire al fenomeno.

Una crampo notturno occasionale è generalmente un disturbo comune della gravidanza. Tuttavia, un dolore persistente, un gonfiore importante, un arrossamento o una gamba insolitamente calda richiedono una valutazione medica, perché non tutti i dolori agli arti inferiori sono semplici crampi.

Le sportive e gli sportivi regolari

Chi pratica attività fisica con regolarità può sperimentare crampi, soprattutto dopo esercizi particolarmente intensi o insoliti.

Allenamenti prolungati, affaticamento muscolare e sudorazione abbondante possono creare condizioni favorevoli. Anche aumentare bruscamente il volume o l’intensità dell’allenamento può mettere i muscoli sotto uno stress superiore a quello abituale.

La soluzione non consiste necessariamente nell’abbandonare lo sport.

Un adeguato recupero, una progressione graduale degli allenamenti e una buona idratazione sono elementi importanti per chi pratica attività fisica.

Le persone con alcune patologie

Alcune condizioni mediche possono essere associate a una maggiore frequenza di crampi muscolari.

Tra queste possono rientrare problemi circolatori, alcune patologie neurologiche, disturbi metabolici e condizioni che alterano l’equilibrio dei liquidi o degli elettroliti.

Anche alcune alterazioni della funzione renale o tiroidea possono essere rilevanti in determinati casi.

Per questo motivo, quando i crampi sono nuovi, persistenti o accompagnati da altri sintomi, è meglio non affidarsi esclusivamente a rimedi casalinghi.

Le donne che assumono alcuni trattamenti medici

Alcuni farmaci possono essere associati alla comparsa di crampi muscolari in determinate persone.

Tra gli esempi vengono talvolta citati alcuni diuretici e altri medicinali utilizzati per il controllo della pressione arteriosa o del colesterolo, ma il rapporto varia in funzione del farmaco e della situazione individuale.

È importante non interrompere mai autonomamente una terapia prescritta per cercare di eliminare i crampi.

Se il problema è iniziato dopo l’introduzione di un nuovo medicinale, oppure è diventato più frequente dopo un cambiamento della terapia, il medico o il farmacista può valutare se esista una possibile relazione e se sia necessario modificare qualcosa.

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