Servono almeno 20 anni di contributi
Uno dei principali requisiti riguarda la contribuzione.
Per accedere alla pensione anticipata contributiva è necessario aver maturato almeno 20 anni di contributi, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Ma attenzione: raggiungere i 20 anni non significa automaticamente poter andare in pensione a 64 anni.
Questo è uno degli aspetti che spesso genera maggiore confusione.
Un lavoratore potrebbe aver raggiunto il requisito contributivo minimo, ma non soddisfare un’altra condizione essenziale: quella relativa all’importo della pensione.
Ed è proprio qui che la situazione diventa più complessa.
Non conta solo l’età: anche l’importo della pensione è decisivo
Per andare in pensione anticipatamente a 64 anni non basta avere l’età prevista e il numero minimo di anni di contributi.
È necessario anche che l’importo della pensione maturata raggiunga una determinata soglia stabilita dalla legge.
In pratica, il lavoratore deve aver accumulato una posizione contributiva sufficientemente consistente da generare un assegno pensionistico superiore al limite richiesto.
Questo significa che due persone con lo stesso numero di anni di contributi potrebbero ottenere risultati diversi.
La differenza dipende da numerosi fattori, tra cui:
- gli stipendi percepiti durante la carriera;
- la regolarità dei versamenti contributivi;
- eventuali periodi di inattività;
- la durata complessiva della carriera lavorativa;
- l’ammontare dei contributi accumulati.
Una carriera continua e caratterizzata da retribuzioni più elevate può quindi favorire il raggiungimento della soglia richiesta.
Al contrario, una carriera frammentata o con redditi più bassi potrebbe rendere più difficile l’accesso alla pensione anticipata.
Perché lo stipendio può fare la differenza
Nel sistema contributivo, la pensione dipende in larga misura dai contributi accumulati durante la vita lavorativa.
In linea generale, maggiore è la contribuzione versata, maggiore può essere il montante contributivo disponibile al momento del pensionamento.
Per questo motivo, anche il livello delle retribuzioni percepite nel corso degli anni può influenzare indirettamente l’importo finale della pensione.
Un lavoratore con una carriera lunga, stabile e caratterizzata da contributi consistenti potrebbe raggiungere più facilmente la soglia necessaria per uscire dal lavoro a 64 anni.
Chi ha avuto periodi di disoccupazione, contratti discontinui o retribuzioni particolarmente basse potrebbe invece trovarsi davanti a un ostacolo.
Non si tratta quindi soltanto di quanti anni si è lavorato, ma anche di quanto si è effettivamente accumulato dal punto di vista contributivo.
