Perché l’oro perde la sua brillantezza?
L’oro puro è un metallo relativamente resistente alla corrosione, ma i gioielli sono spesso realizzati con leghe d’oro, nelle quali sono presenti altri metalli.
Inoltre, la superficie può accumulare una pellicola composta da grasso cutaneo, cosmetici, detergenti e particelle microscopiche di sporco.
Il risultato è facilmente riconoscibile: il gioiello appare opaco, meno luminoso e talvolta leggermente ingiallito o incrostato.
In molti casi non è l’oro ad aver perso realmente il proprio colore. È semplicemente la superficie a non riflettere più la luce con la stessa nitidezza.
Il metodo più delicato: acqua tiepida e sapone neutro
Per la maggior parte dei gioielli in oro semplici, il metodo più prudente è anche quello più elementare.
Occorrente
- una ciotola;
- acqua tiepida, non bollente;
- qualche goccia di sapone liquido delicato;
- uno spazzolino a setole molto morbide;
- un panno morbido e pulito.
Riempire la ciotola con acqua tiepida e aggiungere una piccola quantità di sapone.
Immergere il gioiello per circa 10-15 minuti. Questo permette di ammorbidire gradualmente i residui presenti sulla superficie e negli angoli più difficili da raggiungere.
Successivamente, utilizzare uno spazzolino morbido per pulire delicatamente il gioiello, senza esercitare pressione eccessiva.
Infine, risciacquare accuratamente con acqua pulita e asciugare tamponando con un panno morbido.
Bicarbonato: attenzione all’uso sui gioielli
Il bicarbonato viene spesso indicato come rimedio domestico per lucidare diversi materiali. Tuttavia, utilizzarlo come abrasivo direttamente sulla superficie di un gioiello non è sempre una buona idea.
Strofinare una pasta di bicarbonato con forza può creare micrograffi, soprattutto su superfici lucide o particolarmente delicate.
Per questo motivo, quando si tratta di oro, è preferibile privilegiare la detersione delicata piuttosto che una vera e propria abrasione.
La brillantezza di un gioiello non dovrebbe essere ottenuta sacrificando la finitura superficiale.
