Occorrente
- 500 ml di acqua tiepida;
- un cucchiaino di ammorbidente;
- una bacinella o un flacone pulito;
- due panni in microfibra;
- un tergivetro;
- guanti per la pulizia.
La diluizione è determinante. Aggiungere più ammorbidente non aumenta la brillantezza: rende semplicemente più difficile rimuovere la pellicola residua.
Procedimento
- Rimuovere la polvere e i residui superficiali.
Sciacquare il vetro con acqua tiepida, eliminando capelli, schiuma e tracce di sapone. Se il box è molto sporco, effettuare prima una normale pulizia. - Preparare la soluzione.
Versare un cucchiaino di ammorbidente in mezzo litro d’acqua tiepida. Mescolare lentamente, evitando di produrre troppa schiuma. - Inumidire il panno.
Immergere un panno in microfibra nella soluzione e strizzarlo accuratamente. Deve essere umido, non grondante. - Passare il prodotto sul vetro.
Procedere dall’alto verso il basso con movimenti regolari. Insistere delicatamente sulle zone segnate dalle gocce, senza utilizzare spugne abrasive. - Risciacquare con cura.
Questo passaggio non va omesso. Eliminare ogni eccesso di ammorbidente con acqua pulita, prestando particolare attenzione al piatto doccia e al pavimento. - Asciugare immediatamente.
Utilizzare il tergivetro dall’alto verso il basso, quindi rifinire con un secondo panno in microfibra perfettamente asciutto. La lucidatura finale impedisce alle gocce di evaporare lasciando nuovi cerchi calcarei. - Arieggiare il bagno.
Aprire la finestra oppure attivare l’aspiratore. Una ventilazione adeguata riduce umidità, condensa e proliferazione di muffe.
Quando il rimedio non è adatto
L’ammorbidente non dovrebbe essere applicato su superfici in pietra naturale, marmo, vetri trattati o pannelli rivestiti senza aver prima consultato le istruzioni del produttore. Profumi e conservanti possono inoltre risultare fastidiosi per persone con pelle sensibile, allergie o disturbi respiratori.
È preferibile evitare questo metodo anche quando:
