Dormi nella posizione corretta: un aspetto importante può essere riconosciuto dai tuoi cari

Quando il russamento non dovrebbe essere ignorato

Il russamento è molto comune e, da solo, non significa necessariamente che ci sia un disturbo.

La situazione cambia quando viene associato ad altri segnali, soprattutto pause respiratorie osservate durante il sonno, improvvisi risvegli con sensazione di soffocamento o una forte sonnolenza durante il giorno.

Questi elementi possono essere compatibili con l’apnea ostruttiva del sonno, un disturbo caratterizzato da episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree durante il sonno.

In questi casi l’osservazione di un familiare può essere particolarmente utile, perché chi dorme spesso non si rende conto di ciò che accade durante la notte.

Se questi episodi sono frequenti, è opportuno parlarne con un medico, che potrà valutare se siano necessari ulteriori accertamenti.

La posizione del corpo può influenzare la respirazione

La relazione tra postura e respirazione è uno degli aspetti più interessanti del sonno.

Quando una persona si sdraia, i tessuti delle vie respiratorie assumono una configurazione diversa rispetto a quando è in piedi. In alcune persone, soprattutto durante il sonno profondo, questo può favorire una maggiore ostruzione delle vie aeree.

Per questo motivo alcune persone russano maggiormente quando dormono sulla schiena e meno quando dormono sul fianco.

Non significa però che tutti debbano necessariamente abbandonare una posizione che trovano confortevole. La risposta del corpo è individuale e deve essere valutata nel suo insieme.

Anche il cuscino può cambiare completamente la postura

Spesso si attribuisce tutta la responsabilità al materasso, mentre il cuscino viene trascurato.

Eppure è proprio il cuscino a determinare in larga misura l’angolazione della testa rispetto alla colonna vertebrale.

Un cuscino troppo basso può lasciare la testa inclinata verso il materasso quando si dorme sul fianco. Uno troppo alto può invece sollevarla eccessivamente.

La misura ideale dipende dalla posizione abituale, dalla corporatura e dalla conformazione delle spalle.

Non esiste quindi un’altezza valida per tutti.

Il corpo al risveglio può dare alcuni indizi

Anche ciò che accade nei primi minuti dopo il risveglio può fornire informazioni sulla qualità della postura notturna.

Rigidità del collo, tensione alle spalle, dolore lombare o sensazione di avere dormito in una posizione scomoda possono suggerire che qualcosa nella configurazione del letto o nella postura non sia ottimale.

Un singolo risveglio con un po’ di rigidità non è motivo di preoccupazione.

Se però il disagio si ripete sistematicamente, vale la pena osservare la posizione in cui si dorme e valutare materasso e cuscino.

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