Perché era così utile nelle cucine del passato?
Oggi è facile acquistare frutta già tagliata, puree confezionate e dolci pronti. Un tempo, invece, molte preparazioni venivano realizzate interamente in casa e spesso in quantità considerevoli.
Per preparare torte, conserve, sidro, composte e mele essiccate era necessario lavorare decine di frutti. Sbucciarli uno alla volta con un coltello richiedeva tempo, pazienza e una certa destrezza.
Il pelamele a manovella risolveva il problema con un’efficienza quasi industriale.
Era particolarmente apprezzato durante la raccolta autunnale, quando grandi quantità di mele dovevano essere lavorate rapidamente prima che cominciassero a deteriorarsi. In molte case diventava persino un’attività condivisa: una persona azionava la manovella, un’altra raccoglieva le spirali e una terza preparava pentole o teglie.
Un piccolo capolavoro di ingegneria domestica
La struttura del pelamele è un esempio affascinante di meccanica applicata alla vita quotidiana. Ogni elemento possiede una funzione precisa.
La manovella
Trasmette il movimento all’asta centrale, facendo ruotare la mela in maniera costante. La velocità dipende completamente dalla mano dell’utilizzatore.
Le punte
Trattengono il frutto durante la rotazione. La mela deve essere fissata al centro per evitare un taglio irregolare o l’oscillazione dell’asta.
La lama flessibile
È montata su un piccolo braccio capace di adattarsi alla forma del frutto. Seguendo le sue irregolarità, rimuove la buccia senza asportare una quantità eccessiva di polpa.
La lama circolare
Nei modelli dotati di funzione multipla, taglia la mela mentre questa avanza e separa il torsolo. Il risultato è una spirale continua, facile da dividere in anelli o fettine.
La base
Può essere fissata al tavolo con un morsetto oppure aderire alla superficie mediante una ventosa. La stabilità è essenziale, perché il meccanismo genera una discreta trazione durante l’utilizzo.
I pelamele a manovella vennero sviluppati e perfezionati nel XIX secolo; numerose versioni moderne conservano ancora oggi lo stesso principio di funzionamento. Approfondimento sul pelamele tradizionale
Non serve soltanto per le mele
Nonostante il nome, questo utensile può essere impiegato anche con altri alimenti dalla forma abbastanza regolare.
Molti modelli funzionano con:
- pere sode;
- patate;
- alcune varietà di pesca compatta;
- piccoli ortaggi tondeggianti.
Il risultato dipende dalla consistenza. Un frutto troppo maturo potrebbe sfaldarsi, mentre un alimento eccessivamente duro può richiedere maggiore forza e sollecitare la lama.
Con le patate, il pelapatate a manovella permette di ottenere spirali scenografiche da cuocere al forno. Basta condirle con olio, erbe aromatiche e una quantità moderata di sale.
