Nel 1980, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò ufficialmente eradicato il vaiolo. È uno dei più importanti successi mai ottenuti dalla sanità pubblica internazionale.
Quella piccola cicatrice, dunque, può essere molto più di una semplice imperfezione della pelle: può essere il residuo visibile di una campagna sanitaria che ha cambiato la storia dell’umanità.
Perché la vaccinazione contro il vaiolo è stata interrotta?
La domanda può sembrare sorprendente: se il vaccino era così importante, perché oggi non viene somministrato abitualmente alla popolazione?
La risposta risiede proprio nel successo della vaccinazione.
L’eradicazione del vaiolo è stata resa possibile da una vasta collaborazione internazionale, basata sulla sorveglianza dei casi, sull’identificazione dei focolai e sulla vaccinazione delle popolazioni a rischio.
Dopo l’eliminazione della trasmissione naturale del virus nel mondo, la vaccinazione di routine della popolazione generale non era più considerata necessaria.
In molti Paesi, quindi, le campagne vaccinali contro il vaiolo furono progressivamente interrotte.
Questo spiega anche perché la cicatrice è più comune tra le persone appartenenti a determinate generazioni rispetto ai bambini e ai giovani di oggi.
Il segno sul braccio può quindi fornire un piccolo indizio cronologico sulla storia vaccinale di una persona, ma non permette di stabilire da solo l’anno della vaccinazione né di ricostruire con certezza l’intero percorso immunitario.
