Al contrario.
È una sorta di memoria biologica di una delle più grandi conquiste della medicina preventiva: una malattia che per secoli aveva accompagnato l’umanità è stata eliminata dalla circolazione naturale grazie a vaccinazione, sorveglianza epidemiologica e cooperazione internazionale.
Una piccola cicatrice può quindi raccontare una storia enorme.
E, sebbene non permetta da sola di stabilire con certezza quale vaccino sia stato somministrato, può rappresentare un curioso frammento della storia sanitaria personale e, allo stesso tempo, della storia della medicina.
