Perché i minerali diventano importanti con l’età?
Il corpo umano mantiene continuamente un delicato equilibrio tra acqua ed elettroliti. Sodio, potassio, magnesio e altri minerali partecipano a numerosi processi fisiologici.
Negli anziani, alcuni fattori possono rendere più complessa la gestione dell’idratazione: una minore percezione della sete, l’assunzione di determinati farmaci, la sudorazione durante le giornate molto calde o una dieta poco varia.
Per questo motivo, non conta soltanto quanto si beve, ma anche il quadro nutrizionale complessivo.
Il magnesio, in particolare, contribuisce alla normale funzione muscolare e nervosa e al mantenimento dell’equilibrio elettrolitico. Una carenza vera e propria, però, non dovrebbe essere diagnosticata semplicemente sulla base di stanchezza, crampi o altri sintomi generici.
Acqua ricca di minerali: una possibilità, non una regola
Un modo semplice per introdurre minerali attraverso la dieta è scegliere, quando appropriato, un’acqua minerale con una composizione che ne contenga quantità rilevanti.
È importante leggere l’etichetta. Le acque minerali possono avere caratteristiche molto differenti: alcune sono povere di minerali, altre ne contengono concentrazioni maggiori.
Non esiste quindi una singola acqua ideale per tutti.
Per una persona anziana che segue una terapia farmacologica, presenta una malattia renale o deve controllare l’apporto di sodio o potassio, la scelta dovrebbe essere concordata con il medico o il dietista.
