Perché non bisogna assaggiarlo subito
Alcuni frutti sono commestibili soltanto quando completamente maturi. Altri richiedono cottura, ammollo o eliminazione di determinate parti. Semi, foglie e noccioli possono contenere sostanze diverse da quelle presenti nella polpa.
Anche un alimento perfettamente commestibile può causare una reazione allergica. Il rischio aumenta quando appartiene a una famiglia botanica mai consumata in precedenza.
Non è consigliabile affidarsi a prove empiriche come annusare, leccare una piccola porzione o osservare se gli animali lo mangiano. L’assenza di un sapore amaro non garantisce sicurezza e la risposta degli animali non è applicabile automaticamente all’essere umano.
Frutto, noce o baccello?
Prima di cercare il nome, conviene capire a quale categoria appartenga l’oggetto.
Se possiede una buccia sottile e una polpa succosa
Potrebbe trattarsi di un frutto da consumare fresco. Bisogna verificare se la buccia sia edibile e se all’interno siano presenti semi duri, lattice oppure un nocciolo da eliminare.
Se ha un guscio rigido
Potrebbe essere un frutto a guscio. In questo caso è necessario conoscere il metodo corretto per aprirlo e accertarsi che non presenti muffa, irrancidimento o infestazioni.
Noci e semi sono inoltre allergeni importanti. Un primo assaggio non dovrebbe mai essere offerto con leggerezza a bambini o persone con allergie note.
Se appare come un baccello
Non significa che debba essere mangiato intero. Alcuni baccelli vengono consumati giovani, altri contengono semi che richiedono cottura, mentre determinate varietà ornamentali non sono commestibili.
L’identificazione deve precedere la preparazione. Sempre.
