7. Malattie autoimmuni sistemiche
Alcune malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante, possono determinare una significativa invalidità quando presentano forme particolarmente gravi e invalidanti.
8. Insufficienza renale cronica
Le forme avanzate di insufficienza renale, in particolare quelle che richiedono dialisi, possono comportare un’elevata percentuale di invalidità. In presenza degli specifici requisiti previsti dalla normativa, possono inoltre sussistere i presupposti per altre prestazioni, come l’indennità di accompagnamento.
Quali sono i requisiti per ottenere una prestazione?
La semplice presenza di una malattia cronica non è sufficiente per ottenere automaticamente una pensione.
In generale, è necessario:
ottenere il riconoscimento della condizione invalidante attraverso la procedura medico-legale prevista;
raggiungere la percentuale di invalidità richiesta per la specifica prestazione;
rispettare, quando previsti, i requisiti contributivi e reddituali;
possedere i requisiti anagrafici e di residenza richiesti dalla normativa.
È importante precisare che il requisito del 74% non vale per tutte le prestazioni. Ad esempio, per alcune prestazioni di invalidità civile sono previste soglie differenti, mentre per l’assegno ordinario di invalidità la valutazione si basa sulla riduzione della capacità lavorativa e sono richiesti specifici contributi previdenziali.
Come si presenta la domanda?
La procedura varia in base alla prestazione richiesta. In genere, il percorso prevede la presentazione di un certificato medico introduttivo e della relativa domanda all’INPS, secondo le modalità previste per il tipo di beneficio.
È possibile rivolgersi anche a un patronato, che può partecipare gratuitamente nella presentazione della domanda.
È importante conservare e presentare la documentazione sanitaria aggiornata, comprese diagnosi, referti, esami specialistici, cartelle cliniche e documentazione relativa alle terapie effettuate.
In conclusione
Le malattie croniche e gravi possono compromettere in modo permanente la capacità lavorativa o l’autonomia personale e, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, possono dare accesso a diverse forme di tutela economica.
Tuttavia, non esiste una lista di malattie che garantisca automaticamente una “pensione per sempre”. La prestazione dipende dal tipo di beneficio richiesto, dalla gravità della patologia, dal grado di invalidità o incapacità riconosciuta e, a seconda dei casi, dai requisiti contributivi, reddituali e anagrafici.
Per questo motivo, prima di presentare la domanda, è consigliabile verificare la propria situazione con l’INPS, un medico competente o un patronato.
