Segreti dei dentisti che non vogliono farti conoscere: elimina il tartaro e sbianca i denti in soli 2 minuti
Un sorriso bianco e curato è spesso associato a salute, sicurezza e benessere. Non sorprende quindi che online circolino continuamente presunti “segreti dei dentisti” capaci di eliminare il tartaro e rendere i denti più bianchi in appena due minuti.
Ma dietro queste promesse miracolose è necessario fare una distinzione.
Il tartaro è placca batterica mineralizzata e, una volta formato, non può essere eliminato efficacemente con un normale spazzolino. Per rimuoverlo è generalmente necessario un trattamento professionale, come la detartrasi o la rimozione del tartaro effettuata da un professionista.
Anche lo sbiancamento richiede cautela. Bicarbonato, limone, aceto o altre sostanze abrasive e acide possono irritare le gengive e danneggiare lo smalto se utilizzati in modo improprio.
Cosa fare davvero per mantenere i denti puliti e luminosi
Una buona igiene orale parte da abitudini semplici ma costanti.
Lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, pulire quotidianamente gli spazi interdentali e sottoporsi periodicamente a controlli odontoiatrici rappresentano una strategia molto più affidabile di qualsiasi rimedio “segreto”.
Anche l’alimentazione ha un ruolo importante.
Il consumo frequente di bevande zuccherate, dolci e snack può favorire la comparsa della carie. Bere acqua e mantenere una corretta igiene dopo i pasti può invece contribuire alla salute del cavo orale.
E quando il tartaro è già presente, cercare di raschiarlo autonomamente può provocare lesioni alle gengive.
Meglio affidarsi a mani esperte.
Le straordinarie proprietà dell’opuntia ficus-indica
L’opuntia ficus-indica, conosciuta comunemente come fico d’India, è una pianta particolarmente resistente, capace di adattarsi a condizioni climatiche calde e relativamente aride.
I suoi frutti sono commestibili e contengono acqua, fibre e diversi composti di interesse nutrizionale.
Nella tradizione popolare alla pianta sono state attribuite numerose proprietà benefiche. Tuttavia, è importante non trasformare queste tradizioni in promesse terapeutiche prive di solide prove scientifiche.
