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Il risarcimento riconosciuto nel processo

Un altro elemento documentato riguarda il procedimento civile collegato al naufragio.

Nel 2015 il Tribunale di Grosseto riconobbe a Cemortan un risarcimento di 30.000 euro nell’ambito delle parti civili. La somma venne successivamente discussa anche durante il processo d’appello, dove alcuni legali dei naufraghi contestarono il criterio utilizzato per determinare gli importi.

Questo aspetto è importante perché dimostra come la sua posizione processuale non fosse semplicemente quella di una persona presente sulla nave: Cemortan risultò anche tra le parti riconosciute nel procedimento risarcitorio.

E oggi?

Qui occorre prudenza.

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